Archivio di dicembre 2005

PostHeaderIcon Efficienza fitosanitaria dei sistemi pneumatico e pneumatico-elettrostatico nella viticoltura

 

 

Materiale e metodologia

1. Caratteristiche della coltura

Il test di efficienza viene svolto presso la “Estacion Experimental Agropecuaria Mendoza” (Stazione sperimentale e pastorizia di Mendoza) dell’Istituto Nacional de Tecnologia Agropecuria (Istituto Nazionale di tecnologia agricola e pastorizia) nella citt√† di Lujan de Cuyo, provincia di Mendoza, in un vigneto variet√† Chardonnay di 14 anni di et√†, condotto tramite spalliera di altezza m 1,80 con una distanza di m 2,50 tra i filari e di m 1,50 fra le piante.

2. Strumentazione impiegata nella sperimentazione

a. Gruppo “Atomizzatore” (a goccia proiettata e trasportata) marca Berthoud
– Sistema d’assemblaggio: portato (sistema universale a tre punti)
РCapacità del serbatoio: litri 400
– Tipo di pompa: a tre pistoni
– Numero di ugelli: 10
– Pastiglia: in cotamica – diametro del foro: mm 1,1
– Ventola: assiale (diam. Mm 800) con cono di deflessione bilaterale

b. Sistema pneumatico (a goccia trasportata) con sistema optional di carica elettrostatica (Martignani modello KWH, B612, Whirlwind)
– Sistema d’assemblaggio: portato (sistema universale a tre punti)
РCapacità del serbatoio: litri 400
– Tipo di pompa: centrifuga
– Numero di ugelli: 10
– Ventola: centrifuga a doppia aspirazione (diam. mm 600) di N. 2 dosatori con n. 6 tubi di alimentazione cadauna (diametro dei tubi: mm 4)

3. Quantità di prodotto antiparassitario e dosi di applicazione

Durante le prove, il prodotto (Mancoseb 80% P.M., fungicida di nota efficienza peronosporica) viene applicato in dosi di circa 2Kg/ha (chilogrammo(ettaro) di formazione commerciale per ogni variante considerata, calcolando la concentrazione corrispondente secondo il volume di applicazione desiderato in base alle prove di calibrazione.

4. Progettazione della prova in campo

Vengono considerati 6 trattamenti per il gruppo pneumatico secondo diverse portate di miscela fitosanitaria per unit√† di superficie di coltivazione, prevedendo la variabile di confronto rispettiva con carica elettrostatica. Il trattamento con il gruppo “atomizzatore” viene eseguito nelle condizioni di gestione e portata di miscela impiegate solitamente nel mezzo per il suddetto sistema di applicazione. √à stato previsto inoltre un trattamento “teste” senza applicazione di pesticida. Viene adottato un disegno di lotti comparativi vicini. Il lotto sperimentale di mq 825, ha incluso tre file di coltivazione di m 110 di lunghezza, con bordure laterali di n. 6 file, analizzando l’effetto di deriva fino ad una distanza di m 10 (n. 4 file vicine).

Tabella

Trattamento   Portata di miscela
1(N) Pneumatico 209 l/ha
2(NE) Pneumatico-elettrostatico 209 l/ha
3(N) Pneumatico 447.76 l/ha
4(NE) Pneumatico-elettrostatico 447.76 l/ha
5(N) Pneumatico 652.17 l/ha
6(N) Pneumatico-elettrostatico 652.17 l/ha
7(NE) Atomizzazione 1160 l/ha
8(I) Teste non trattato  

5. Valutazione della copertura

5.1 Studio ottico: vengono distribuiti sul fogliame di ogni trattamento i captatori di prodotto nebulizzato consistenti in cerchi di polietilene (diam. mm 33) applicati alle piante sulla pagina superiore ed inferiore delle foglie.
Nella fila centrale di ogni lotto sperimentale e su n.15 piante del settore medio vengono applicati n. 60 cerchi captatori, la metà al primo livello di altezza sulla vegetazione a m 0, 97 e il resto a m 1,57 dal suolo rispettivamente. A ogni livello desiderato vengono applicati a caso n. 15 cerchi captatori sulla pagina superiore della foglia e n. 15 sulla pagina inferiore.
Terminato il trattamento ed una volta asciutte le goccioline, vengono tolti i captatori per eseguire il loro studio ottico, determinando la grandezza e densità di impatti o segni considerando due campi ottici presi a caso su ogni cerchio captatore.

5.2 Studio chimico: l’analisi dei depositi di pesticida viene eseguito tramite il metodo universale di idrolisi acida e colorimetria.
Dalla fila centrale di ogni lotto sperimentale viene prelevato un campione di 180 foglie prese a caso da entrambi i lati della fila e da n. 15 piante del settore medio.
Per l’analisi di deriva laterale del trattamento, viene prelevato dopo ogni trattamento un campione di n. 30 foglie prese a caso da ognuna delle 4 file vicine di ogni bordatura laterale.

6. Condizioni di gestione degli attrezzi

Attrezzo Velocità di avanzamento Km/h Pressione di lavoro (bar) Forza di attrazione (HP)
Pneumatico 4 1.5 45
Atomizzatore 4 17.22 45

7. Condizioni atmosferiche

Prova di calibrazione
Data: 18 dic. 1995
Ore: 9.00
Temperatura °C: 26.5
Umidità: 37
Nuvolosità: sereno
Vento: brezza leggera

Prova di campo
Data: 19 dic. 1995
Ore: 7.30
Temperatura °C: 23.8
Umidità: 28
Nuvolosità: sereno
Vento: brezza leggera

8. Risultati ottenuti (vedi tab 1 e 2)

NB: i risultati di questa relazione sono preliminari e riservati secondo le condizioni stabilite dal convegno INTA EEA Mendoza/Tracto-Partes S.A.

TAB 1

Efficienza fitosanitaria dei sistemi pneumatico e pneumatico-elettrostatico in viticoltura (varietà Chardonnay in spalliera alta)

Trattamento Volume
erogato
(l/ha)
Faccia Livello DP N.
impatti
cmq
CVa(%) Cvb(%) p.s.c. e(%) Depos. iniziale
ppm
Depos.
dose ppm/dose Kg/ha
1(N) 209 I I 80.90 940.65 22.18 16.65 4.84   217.49 93.75
1(N) 209 S I 89.52 720.09 37.36 32.08 4.53  
1(N) 209 I S 73.95 774.77 43.87 35.32 3.33  
1(N) 209 S S 85.85 720.10 37.55 31.71 4.17  
2(N.E) 209 I I 73.70 1143.75 22.24 18.10 4.88   270.79 116.72
2(N.E) 209 S I 66.70 908.88 22.46 30.78 3.17  
2(N.E) 209 I S 64.59 1184.1 25.27 25.08 3.88  
2(N.E) 209 S S 64.05 906.53 35.03 29.82 2.92  
3(N) 447 I I 76.51 958.43 29.23 15.53 4.41   214.02 92.25
3(N) 447 S I 66.02 873.38 26.78 28.34 2.99  
3(N) 447 I S 79.27 836.48 31.04 36.87 4.13  
3(N) 447 S S 75.32 811.65 33.60 37.04 3.62  
4(N.E) 447 I I 56.54 1014.45 17.53 35.49 2.55   287.25 123.81
4(N.E) 447 S I 64.17 977.55 17.72 20.81 3.16  
4(N.E) 447 I S 72.00 1112.18 19.24 41.19 4.53  
4(N.E) 447 S S 71.18 892.05 19.63 38.10 3.55  
5(N) 652 I I 71.63 671.96 27.62 43.31 2.71 26.66 91.20 39.31
5(N) 652 S I 68.33 726.17 27.98 29.72 2.66 4.00
5(N) 652 I S 85.96 703.27 29.61 41.21 4.08 53.33
5(N) 652 S S 78.89 502.34 30.18 35.02 2.45 6.66
6(N.E) 652 I I 72.19 753.75 16.34 27.91 3.08 60.00 110.27 47.53
6(N.E) 652 S I 82.06 647.20 30.94 35.52 3.42 26.66
6(N.E) 652 I S 84.04 670.10 28.94 34.20 3.72 4.66
6(N.E) 652 S S 69.06 584.49 32.72 37.02 2.12 20.00
7(N) 1160 I I 152.37 366.36 36.39 68.42 6.68 46.00 143.27 61.75
7(N) 1160 S I 114.96 538.94 37.51 60.50 5.59 46.00
7(N) 1160 I S 163.64 467.91 26.05 67.69 9.84 40.00
7(N) 1160 S S 182.51 361.99 40.18 51.34 9.47 63.00
8(N) 0.00 0

TAB 2

Valutazione della deriva laterale della polverizzazione (deposito di pesticida in ppm)”

 

Filare (distanza in m)

Trattamenti 1(2.50) 2(5) 3(7.50) 4(10)
1(N) 185.95 75.87 54.84 75.87
2(NE) 262.63 51.75 40.62 43.71
3(N) 186.57 40.62 23.92 61.02
4(NE) 186.57 59.79 52.37 68.45
5(N) 120.39 64.12 46.8 60.4
6(NE) 132.76 53.31 32.59 40.62
7(A) 190.28 94.42 25.25 38.14

PostHeaderIcon Applicazioni fitoiatriche a “basso volume” con sistemi di distribuzione di tipo elettrostatico.

A. Cesari, R. Davì, F. Castagnoli, P. Flori.

Dipartimento di protezione e valorizzazione agroalimentare sezione di Fitoiatria – Università degli studi di Bologna.

scarica il file completo relativo alle “Applicazioni fitoiatriche a Basso Volume con sistemi di distribuzione di tipo elettrostatico” in formato pdf

Premessa e scopi

Nell’ambito dei sistemi di distribuzione degli antiparassitari funzionanti a “basso volume” impiegati nella difesa delle piante, un’ interesse particolare stanno destando le apparecchiature tipo “elettrostatico” ed “elettrodinamico” per i miglioramenti che possono portare a livello della formazione del deposito di fitofarmaco sulle superficie delle piante, con particolare riguardo alla uniformità di copertura degli organi da proteggere.

Infatti la polarità indotta nelle gocce finemente micronizzate, mentre da un lato contribuisce a contenere le perdite per fenomeni di deriva, dall’altro ne impedisce l’aggregazione durante la fase dinamica del trasporto e la sovrapposizione al momento dell’impatto con la superficie vegetale, con effetti significativi sul grado di protezione e sulla riduzione delle perdite (Marchant e Green, 1982; Spilmann 1984).

Risultati interessanti con l’impiego di tali sistemi sono già stati osservati in trattamenti effettuati su colture erbacee quali grano, orzo, cotone, ecc. (Law, 1982; Arnold et al., 1984), anche se in taluni casi l’elevata densità fogliare ha fatto rilevare limitazioni nella penetrazione della miscela antiparassitaria all’interno della vegetazione. (Caylei et al., 1985).

Scarse, risultano invece, le indicazioni nelle applicazioni in colture arboree dove, peraltro, il progressivo diffondersi del “basso volume” (Cesari et al., 1984) parrebbe offrire interessanti possibilità applicative (Inculet et al., 1981).

Al fine di portare un contributo alla conoscenza sulle reali possibilità offerte dai sistemi elettrostatici, sono state realizzate nel biennio 1984-85, alcune indagini nell’intento di verificare l’efficacia di un nebulizzatore pneumatico-elettrostatico funzionante a “basso volume”, nella difesa antipicchiolatura del melo, applicando dosi progressivamente ridotte di fungicidi e quantificandone al contempo il deposito sulle superfici trattate…

PostHeaderIcon Indagini preliminari sugli effetti della concentrazione e della copertura dei bersagli sulla efficacia biologica dei trattamenti contro le uova invernali della Psilla del pero.

D. Falchieri; A. L. Ragazzi; A. Cesari
Dipartimento di Protezione e Valorizzazione Agroalimentare
Sezione di Fitoiatria
Università degli Studi di Bologna

Scarica il file completo “Indagini preliminari sugli effetti della concentrazione e della copertura dei bersagli sulla efficacia biologica dei trattamenti contro le uova invernali della Psilla del pero” in formato pdf

Riassunto
È stato studiato l’effetto della copertura e della concentrazione sull’efficacia biologica di applicazioni contro uova invernali di Psylla piri.

È emerso che i trattamenti realizzati al limite del gocciolamento (applicazioni a concentrazione e volume normale), in cui non è rilevabile il numero degli impatti, sortiscono un grado di efficacia inferiore rispetto a coperture comprese fra 366 e 418 impatti/cm2 con miscele concentrate corrispondenti a gradi di copertura dal 30 al 52% della superficie da proteggere (applicazioni con volumi ridotti).

Nell’indagine emerge che in condizioni di scarsa copertura un aumento opportuno della concentrazione consente di mantenere costante l’efficacia del trattamento…