Archivio di agosto 2012

PostHeaderIcon L’acqua diventa sempre più un bene prezioso

L’acqua diventa sempre più un bene prezioso, da usare con rispetto ed intelligenza. Quanto accade in questi giorni mi riporta alla mente quanto affermava mio padre nel 1958 “…a 33 anni, avevo intuito le grandi potenzialità avveniristiche di una tecnologia innovativa che, in un’epoca caratterizzata da un uso indiscriminato e massiccio di Pesticidi Chimici di ogni tipo e classe tossicologica (dal D.D.T. ai formulati Fosforganici, ecc.) consentiva trattamenti pienamente efficaci ma con una riduzione del 90% di Acqua, 70% di Tempo-Manodopera, 40% di Prodotto Chimico, con eliminazione del gocciolamento a terra, in confronto alle Irroratrici convenzionali di ogni tipo…” (http://www.probiologicsystem.it/la-forza-di-unidea/)

Questi paragrafi sono davvero inquietanti. “La Siccità 2012 sarà probabilmente ricordata come la peggiore dal 2003. In ginocchio non solo le produzioni di mais, soia, barbabietola, pomodoro e uva da vino ma anche gli allevamenti animali…” “…L’Italia sa fare qualità ma deve poter fare anche quantità, non si può diventare ostaggi dell’import e perdere la sovranità alimentare in casa nostra. Il tema della produzione deve tornare al centro della politica agricola nazionale e comunitaria. …” (http://www.ecoblog.it/post/25285/siccita-2012-lagricoltura-italiana-e-in-ginocchio-e-perdiamo-pomodori-e-vendemmia)

la situazione è critica e qualcuno si spinge ad ipotizzare anche che il cambiamento climatico stia già delineando i conflitti in tutto il mondo – e non per il meglio. (http://wwwp.dailyclimate.org/tdc-newsroom/2012/04/climate-geopolitics)

Raccoglienfo le informazioni, relative ad acqua e siccità, contenute in questa pagina http://www.catastrofinaturali.net/ondate-di-calore-e-siccita ci si fa un’idea più ampia di cosa stia succedendo in Italia e non solo.

Chiaramente questo disagio non ci deve demotivare, non dobbiamo permettere che questa situazione così difficile sia motivo di sconforto e basta, dobbiamo reagire ognuno nel proprio “campo”, condividere informazioni ed esperienze, per migliorare e superare queste avversità in quanto ognuno di noi ambisce a realizzare “…qualcosa di indubbio valore per uno sviluppo agricolo sostenibile e quindi per un mondo migliore per noi e per le generazioni future.”