Archivi per la categoria ‘Interviste ai clienti’

PostHeaderIcon Azienda Agricola “Virginia Senzani” (FC)

(Aggiornato al 20/09/2004)

Romagna dolce e solatia…

cantava il poeta ed in una dimensione senza tempo ci fa vivere paesaggi e suoni in Cinemascope 3D, con il Dolby Surround ma in più ci riporta anche gli odori, gli umori e le geometrie di una terra che si mostra ordinata, ospitale, solare che però vibra in continuazione, tutti tratti che l’uomo con diligenza, ha saputo tracciare per poter ricavare dalla terra sostentamento e ricchezza nel rispetto, per taluni, di un patto virtuale di stima e riconoscenza.

Con queste “riflessioni” che occupavano la mente, ci siamo inoltrati nella provincia di Forlì e Cesena fino ad arrivare al suo cuore, in un territorio che si estende per circa 200 ha che va dalla collina alla pianura e che fa parte dell’azienda agricola “Virginia Senzani”.

Il dottor Gilberto Valdinoci, che da oltre vent’anni è incaricato della gestione tecnica dell’azienda, ci accoglie con l’ospitalità tipica del romagnolo d.o.c.g. e ci dice che l’azienda agricola si compone di diverse tipologie produttive con 42 ha di vigneto, di cui 25 ha in collina; 43 ha di pescheto; 10 ha di actinidia; 2 ha di pereto; 2 ha di meleto; 1,5 ha di albicocco, 6 ha di ulivi (non ancora in produzione), mentre la restante superficie è coltivata a seminativi.

La maggior parte delle coltivazioni arboree (pesco, melo, pero, albicocco e ulivo) è condotta con sistemi di lotta biologica (confusione sessuale e prodotti naturali) mentre il vigneto e l’actinidia sono coltivati seguendo correttamente i disciplinari regionali di produzione integrata.

Con una punta, non tanto dissimulata, di orgoglio romagnolo ci dice che grazie all’adozione della tecnica dei bassi volumi ha ottenuto dei successi notevoli in termini di risparmio di tempo, manodopera, acqua e fitofarmaci e passa subito a spiegare…

…nella difesa fitosanitaria del vigneto, il volume impiegato, durante tutti i trattamenti, è di circa 100 l/ha, mentre nei frutteti è attorno ai 200 l/ha.
Se si tiene conto di tutti i tempi morti, dovuti ai relativi spostamenti, essendo l’azienda molto frazionata nei vari appezzamenti, la produttività ottenuta di 1,25 ha/ora è da ritenersi molto elevata.
In precedenza, l’operatore, per esaurire il contenuto di un serbatoio dell’atomizzatore convenzionale da 1500 l, impiegava 20 minuti, ora invece, sempre con 1500 l a 100 l/ha, copre circa 15 ha nell’arco di una giornata lavorativa con un unico riempimento, e a 200 l/ha con 2 riempimenti.

Riguardo alla quantità di fitofarmaco utilizzata per ha, il dott. Valdinoci si attiene alla dose di etichetta e precisamente al primo valore indicato, ossia quello minimo; inoltre questa dose per hl di acqua, anziché moltiplicarla per 15, come comunemente si usa con le macchine convenzionali a volume normale, la moltiplica per 10, aggiungendo così al risparmio dovuto alla dose minima, un altro 30 %.

Tutta l’attività viene effettuata utilizzando 2 nebulizzatori pneumatici MARTIGNANI, un nebulizzatore pneumatico standard da 1500 l, impiegato nei frutteti ed un nebulizzatore pneumatico mod. “Cognac-California” utilizzato per i vigneti e in grado di trattare due filari completi (4 pareti) ad ogni passaggio.

Tanto per dare una dimensione reale a quanto il dott. Valdinoci sta affermando, ci dice che ad esempio nella stagione 2003 mentre i disciplinari regionali ammettevano un consumo massimo di 40 kg/ha di poltiglia bordolese, il lavoro di riduzione precedentemente citato, ha permesso all’azienda di attestarsi a 25 kg/ha, addirittura ben al di sotto della soglia massima consentita che andrà in vigore nel 2008 (30 kg/ha).

Sempre nella stagione 2003 ha totalizzato un risparmio globale di fitofarmaci di circa 95 quintali e di 5.000 quintali (500.000 l) di acqua.

E qui arriviamo al coronamento di quello che si può definire a ragione il riconoscimento reale dell’impegno e dell’ingegno profuso.

Questi risparmi hanno consentito all’azienda di raggiungere i massimi obiettivi contenuti nei disciplinari di certificazione ambientale ISO 14001, e le hanno permesso di fregiarsi del titolo di “Prima Azienda Italiana” ad aver ottenuto ufficialmente tale certificazione.

Il “bilancio ecologico” ottenuto con questa iniziativa è stato ampiamente documentato con un articolo apparso sul sito internet della regione Emilia-Romagna.

Cos’altro dire?

Concludiamo quest’incontro riprendendo il canto del poeta, ancora una volta sommo ispiratore…

‚ĶDa’ borghi sparsi le campane in tanto

si rincorron coi lor gridi argentini:

chiamano al rezzo, alla quiete, al santo

desco fiorito d’occhi di bambini‚Ķ

Av salutèn

Claudio Martignani
Luca Bellettini
Antonio Fimiani


in collaborazione con Mediastudio: internet, web marketing, promozione siti web

PostHeaderIcon Azienda Agricola “Il Castello di Gabbiano” – San Casciano Val di Pesa (FI)

(Aggiornato al 15/07/2004)

Il solo pensiero di sostare in un castello nel cuore della regione del Chianti Classico ci inebria al punto da dover cercare immediatamente un appoggio a cui aggrapparsi per non cadere.
L’emozione è tanta che in effetti c’è da andare giù di testa (come si dice oggi) a causa del debito d’ossigeno che una notizia del genere potrebbe causare in una persona amante della storia, della natura e del buon bere, quando viene a sapere che avrà l’opportunità di sostare in un castello nel cuore della regione del Chianti Classico.

L’occasione ci viene offerta dal sig. Sani che è il responsabile tecnico dell’Azienda Agricola Il Castello di Gabbiano, di proprietà della BERINGER BLASS ITALIA. L’azienda si trova in provincia di Firenze, precisamente in località San Casciano Val di Pesa e tra l’altro al suo interno esiste una superficie investita a vigneto che si estende su 60 ha, che si andrà a stabilizzare attorno ai 65 ha con i prossimi impianti.

Ci ritroviamo in una località da favola, dove talvolta si ha l’impressione che il tempo si è concesso un lungo e meritato periodo di riposo, e dove l’intelligenza dell’uomo è riuscita a coniugare in modo mirabile: ambiente, natura e tecnologia‚ soddisfacendo in modo impeccabile tutti e cinque i sensi.

Con il signor Sani, intratteniamo un’amabile conversazione su come sia riuscito a ridurre i tempi dei trattamenti antiparassitari, utilizzando oculatamente la Manodopera impiegando una Minor Quantità di Prodotto Chimico.

Il signor Sani ci dice che da tempo era interessato alla possibilità di poter trattare i vigneti a filari alterni, riducendo notevolmente, in questo modo, i tempi dei trattamenti.
Tempo fa fu attratto dalla particolare versatilità dei Nebulizzatori Martignani-KWH che presentano un’ottima adattabilità a qualunque realtà aziendale.

Nella gestione tecnica del vigneto, il sig. Sani, applica volumi attorno ai 200 l/ha per tutta la stagione vegetativa, trattando a filari alterni nelle prime fasi per poi passare a tutti i filari durante la piena vegetazione

Vengono mantenuti gli stessi volumi ad ettaro anche per i trattamenti insetticidici (es: tignoletta), mentre vengono raddoppiati durante i trattamenti anti-botritici. In seguito all’implementazione di quelle che erano delle semplici intuizioni, oggi si può affermare senza ombra di dubbio che la soddisfazione è grande, i vantaggi ottenuti sono numerosi ed importanti e si va dalla facilità d’intervento (le macchine sono molto semplici da gestire e da utilizzare), per giungere alla possibilità di trattare a filari alterni, conseguendo significativi risparmi in termini di tempo, di manodopera e anche di prodotto chimico.

Il risultato che si eleva su tutti comunque è rappresentato dalla tempestività d’intervento:
il sig. Sani riesce a trattare tutti i 60 ha in un giorno e mezzo grazie ai 4 operatori che utilizzano i 4 Nebulizzatori Pneumatici “Martignani-KWH”. Il che è da considerare un ottimo standard di Produttività, tenendo conto della particolare situazione ambientale.

Cos’altro dire? Fin’ora abbiamo provato piacere nel vedere quanto collocato intorno a noi, sia per quanto posto l√¨ da madre natura sia per quanto realizzato dall’ingegno umano. Non intendiamo nascondere quei momenti di autentico entusiasmo quando il signor Sani ci ha raccontato dei risultati da loro ottenuti, specialmente in materia di salvaguardia dell’ambiente.

Abbiamo toccato con mano, quanto ci circondava e quanto via via ci veniva comunicato gustando tutti gli aromi che ci hanno accompagnato dai più pungenti ai più sofisticati, siamo in trepida attesa di onorare il quinto ed ultimo senso. Non abbiamo nessuna intenzione di forzare i tempi ma va detto che è una vera tortura, ci conforta sapere che il signor Sani sicuramente saprà accompagnare in modo magnifico quest’ultima parte della conversazione per la delizia delle nostre papille gustative.

Luca Bellettini
Antonio Fimiani

in collaborazione con Mediastudio:internet, web marketing, promozione siti web

PostHeaderIcon Azienda Agricola dott. Luigi Maria Elia – Pulsano (TA)

(Aggiornato al 17/06/2004)

Con grande piacere intratteniamo una piacevolissima conversazione con il dott. Luigi Maria Elia da sempre (circa 30 anni) gestore della propria azienda agricola che, in quel di Pulsano (TA) parte in pianura e parte su leggeri altopiani, si estende su 100 ha di cui 80 coltivati ad uva da tavola (sistema di allevamento a tendone classico e a Ipsilon) ed i restanti 20 ha ad uva da vino.

Come si fa a non restare affascinati da simili territori? Scorrendo solo alcune informazioni su questi posti avvertiamo la suggestione di essere parte di una dimensione fantastica e ci sentiamo immersi totalmente in luoghi dove il sole, il mare, i profumi, la terra ed i suoi frutti ti riconciliano davvero, con te stesso e con il resto dell’universo.

‚ÄúSecondo alcuni, il nome “Pulsano” deriverebbe dall‚Äôespressione “pulsus sano”, ossia dal polso forte degli abitanti, oppure dal gioco del polso praticato dai soldati. Si √® inoltre ritenuto che la parola “polso”, fosse riferita ad un presidio militare posto a guardia della Marina. Una seconda e pi√π fantasiosa ipotesi √® quella secondo la quale il nome Pulsano andrebbe riferito “pule”, ossia alla porta su cui venivano impiccati i delinquenti catturati all‚Äôuscita del bosco sacro, presso l‚Äôattuale contrada Nisi. Altri sostengono, invece, che nel 1409 Gemma, vedova di un funzionario bizantino di Taranto, avesse lasciato ai nipoti una parte dei suoi beni, tra cui una vigna sita a Puluetzanon‚Ķ‚Äù (per chi volesse addentrarsi di pi√π nella storia del comune pu√≤ visitare il sito della carta dei vini del tarantino). Il dott. Elia ci dice che √® contentissimo della sua attivit√† e che crede fermamente nella tecnica dei ‚ÄúBassi volumi‚Äù.

Da tempo, l’azienda si è dotata di “attrezzi di lavoro ad “alta tecnologia” (il primo nebulizzatore risale addirittura al 1981) che permettono il conseguimento di risultati davvero ragguardevoli sia dal punto di vista del rapporto costi/ricavi sia dal punto di vista dell’efficacia nei trattamenti antiparassitari.

L’azienda possiede ed utilizza ben 4 “nebulizzatori Martignani – KWH” ed attraverso di essi tratta tutti i filari ad una velocità di 5,5 km/h coprendo 6 ettari in 6 ore e 45 minuti, quando applica volumi di 200 l/ha, mentre impiega lo stesso tempo, coprendo solo 4 ha anzichè 6 ha, quando adotta volumi di 600 l/ha.

Gran parte dei trattamenti vengono eseguiti con un volume di 200 l/ha, con l’unica eccezione per i trattamenti contro i tripidi, dove impiega circa 600 l/ha.

Mantiene volumi attorno ai 200 l/ha anche durante i trattamenti anti-botritici Il Dr. Elia è una persona scrupolosa ed amante della natura per cui si attiene sempre alle dosi di etichetta, attestandosi solitamente sul primo valore (ossia quello minimo) dei dosaggi consigliati dalle ditte chimiche. Cos’altro dire?¼br /> Noi pensiamo non ci siano altre considerazioni da fare.¼br /> Magari in un prossimo futuro ci piacerebbe poter avere a disposizione qualche scheda tecnica da cui attingere qualche informazione in più sul modo con cui si opera in azienda, per permettere agli operatori di acquisire conoscenze utili all’economia aziendale ed alla salute dei consumatori


in collaborazione con Mediastudio:internet, web marketing, promozione siti web

Cerca nel Blog
Archivio