Azienda Agricola “Rubini” Spessa di Cividale del Friuli
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(Aggiornato al dic/2005) Bella famiglia quella dei Rubini, imprenditori di larghe vedute, inseriti con merito nel contesto sociale di quella terra di friulana che √® rappresentata “dall’incantevole area collinare nel cuore della DOC Colli Orientali del Friuli”.
Esperti nell’arte della vinificazione, fin dal lontano 1814, che col passare del tempo sono riusciti a mettre a “frutto” 70 ettari di terreno di cui 60 a vigneto, e 5 a oliveto, tutti a Spessa di Cividale, riuscendo a produrre 400.000 bottiglie di buon vino all’anno. Scopriamo anche che da qualche anno nella tenuta √® possibile anche soggiornare all’interno di alcuni casali rurali attigui alla villa che sono stati opportunamente ristrutturati ed hanno dato luogo ad una rinomata struttura agrituristica. Merito di tutto quanto va ascritto al dott. Leone Rubini, alla sua consorte signora Rosa ed alle figlie Diletta e Vittoria, e come non ricordare Dimitri Pintar, l’enologo responsabile della produzione che ci guider√† nella scoperta dei come e dei perch√®? Seguiteci. La nostra azienda ha iniziato ad utilizzare il nebulizzatore pneumatico ‚ÄúMartignani-KWH‚Äù -‚ÄúTurbo 3‚Äù dal mese di giugno del 2004. I trattamenti sono stati eseguiti a basso volume, utilizzando 150 lt/Ha, inoltre si √® applicato una riduzione del 10 % della dose per i prodotti sistemici, e una riduzione del 20 % per i prodotti di copertura. Non √® stata eseguita alcuna riduzione della dose di insetticida, essendo questi trattamenti obbligatori e regolamentati da legge regionale (misure per la prevenzione della FD). Nonostante la riduzione del dosaggio non c‚Äô√® stata insorgenza di patologie. I principali vantaggi, oltre al risparmio economico in termini di fitofarmaci, √® un notevole risparmio in manodopera. In una giornata di trattamento si eseguono meno rifornimenti di prodotto, nel nostro caso 1 ogni 10 ettari (nebulizzatore da 15 HL), anzich√® 1 ogni 6 (atomizzatore da 20 HL). E‚Äô inferiore l‚Äôutilizzo di acqua, dunque un ulteriore risparmio e minor sperpero di una risorsa naturale. Oltre a questo, abbiamo ottenuto una maggior accuratezza nella taratura della macchina, con una distribuzione di prodotto precisa per unit√† di superficie. Questo ci ha permesso, nei casi di trattamenti mirati a superfici parziali (ad.es. concime fogliare per risolvere microcarenze su singole variet√†) un corretto dosaggio. Infatti i 150 lt/Ha teorici si sono sempre verificati con un margine di errore minimo nell‚Äôutilizzo in campo. La direzionalit√† dei getti √® precisa ed omogenea durante tutto il trattamento.¬ºbr /> Mentre con ugelli a pressione spesso si ha l‚Äôotturazione totale o parziale, con il conseguente spostamento dell‚Äôangolo del getto o la mancanza di esso da uno o pi√π ugelli e quindi una minor distribuzione di prodotto (difficile da rilevare su superfici ridotte), il che lascia scoperta una parte della parete vegetativa. Questo obbliga l‚Äôoperatore a continui controlli e manutenzioni. Con il sistema ‚ÄúKWH‚Äù la deriva di prodotto √® praticamente nulla, anche in presenza di vento. La possibilit√† di orientare i getti, in fase di pre-raccolta, permette di effettuare trattamenti diretti agli apici vegetativi, riducendo notevolmente il rischio che parte dell‚Äôuva venga colpita dal prodotto derivato. La distribuzione del prodotto √® perfettamente omogenea sulla pianta; non ci sono parti della parete vegetativa, dove sia possibile osservare una maggiore o minore bagnatura. Non ci sono gocciolamenti dalla pianta dopo il trattamento e non si notano zone di accumulo di prodotto sulla foglia, precludendo di fatto il rischio di ustioni dovute ad ‚Äúeffetto lente‚Äù (sole + goccia d‚Äôacqua) o fitotossicit√†. Un ulteriore vantaggio sta nel fatto che il trattamento non viene disturbato da una modesta bagnatura fogliare. Su una normale rugiada mattutina abbiamo effettuato il trattamento a 150 Lt/Ha, senza alcuna modifica nel dosaggio del prodotto. In due occasioni abbiamo effettuato i trattamenti dei vigneti giovani (settembre) su foglia bagnata, subito dopo la pioggia o con pioggia poco intensa, riducendo l‚Äôirrorazione a 70 Lt/Ha, ferma restando la dose/Ha di principio attivo. Non abbiamo ripetuto il trattamento al verificarsi di condizioni climatiche pi√π favorevoli, ma soltanto a calendario. Non c‚Äô√® stata insorgenza di patologie. AZIENDA AGRICOLA RUBINI Enot. Dimitri Pintar …all’inizio parlavamo di arsure dell’anima, adesso pensiamo proprio che le arsure siano altre e possiamo affermare senza ombra di dubbio che non esiteremo oltre a placare tale sete. Antonio Fimiani |
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